Prima casa
50%
Abitazione principale del contribuente o di un familiare convivente. Spesa massima detraibile €96.000 per unità immobiliare. Si applica anche a locatari e comodatari con contratto regolare.
Detrazione IRPEF del 50% sulle spese di ristrutturazione: chi può ottenerla, come fare il bonifico parlante, quali documenti conservare e gli errori che fanno perdere il beneficio.
Il Bonus Ristrutturazione — tecnicamente la detrazione IRPEF prevista dall'art. 16-bis del TUIR — è tra le agevolazioni fiscali più consolidate per chi ristruttura casa. A differenza del Superbonus, non richiede miglioramenti energetici obbligatori e si applica a una gamma molto ampia di interventi: dalla ristrutturazione del bagno al rifacimento del tetto, dagli impianti elettrici all'installazione di pannelli solari.
Ristrutturazione bagno a Milano — prima casa — gamma media.
Costo netto effettivo: €7.000invece di €14.000. L'impresa viene pagata per intero, ma lo Stato restituisce la metà attraverso la riduzione dell'IRPEF dovuta.
La detrazione spetta a chi sostiene la spesa ed è titolare di IRPEF. Ecco le due aliquote principali.
50%
Abitazione principale del contribuente o di un familiare convivente. Spesa massima detraibile €96.000 per unità immobiliare. Si applica anche a locatari e comodatari con contratto regolare.
36%
Immobili residenziali non adibiti ad abitazione principale. Stessa soglia massima di €96.000. Non si applica agli immobili in locazione a terzi (il locatore non può detrarre).
Nota:le aliquote indicate sono quelle storicamente consolidate. Verifica sempre le disposizioni della Legge di Bilancio dell'anno in corso, poiché il Parlamento può modificarle annualmente.
Verifica i requisiti
Controlla che l'immobile sia residenziale e che tu sia il proprietario, il titolare di un diritto reale o il locatario. La detrazione spetta anche a familiari conviventi.
Comunica l'inizio lavori al Comune
Per la maggior parte degli interventi è sufficiente la CILA. Il tuo tecnico di fiducia gestisce la pratica; tienila tra i documenti da conservare.
Paga sempre con bonifico parlante
Ogni pagamento all'impresa deve avvenire con bonifico bancario parlante. I pagamenti in contanti, anche parziali, fanno perdere la detrazione sull'intero importo.
Conserva tutte le ricevute
Fatture dell'impresa, ricevute dei bonifici, CILA/SCIA, visura catastale. Il Fisco può richiedere la documentazione fino a 5 anni dopo la dichiarazione.
Inserisci in dichiarazione dei redditi
La detrazione viene spalmata in 10 quote uguali annuali. Inseriscila nel Modello 730 o UNICO ogni anno per 10 anni consecutivi.
Ogni pagamento all'impresa deve avvenire tramite bonifico bancario o postale con causale specifica. La banca è obbligata ad applicare una ritenuta d'acconto dell'8% sull'importo — è il segnale che il pagamento è tracciato ai fini fiscali.
Causale da usare (copia e adatta):
Il Fisco può richiedere la documentazione entro 5 anni dalla dichiarazione. Conserva tutto in formato cartaceo o digitale.
Questi errori fanno decadere il diritto alla detrazione, spesso senza possibilità di recupero.
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